La Fisica della Strambata: come non aver paura (e non rompere nulla)
Diciamoci la verità: in virata ci sentiamo tutti dei gran signori, ma quando arriva il momento di passare con la poppa al vento e quel boma deve attraversare l’asse della barca, un po’ di tachicardia arriva sempre.
Perché la strambata fa paura? Perché è una manovra instabile per definizione. Ma se capisci la fisica che ci sta dietro, smetti di subire il boma e inizi a guidarlo.

Il momento critico: l’angolo morto
Mentre in virata la barca rallenta perché metti la prua al vento, in strambata la barca continua a correre (anzi, accelera). Il problema è che passi da un mure all’altro con il vento che spinge a pieno carico sulla randa.
Se lasci che il boma faccia tutto da solo, succede questo:
- La barca supera l’asse del vento.
- La balumina (la parte alta della vela) “prende” il vento dall’altra parte.
- Il boma parte come un proiettile, accelerato da una leva lunga 3 o 4 metri.
- Risultato: Uno strattone che mette a rischio le sartie e, se sei sfortunato, la testa di chi non si è abbassato.
La soluzione tecnica: Il controllo della scotta
Per annullare l’effetto “catapulta”, dobbiamo agire sulla lunghezza della leva.
Il segreto è tutto nel recupero della scotta. Non devi aspettare che il boma voli via. Devi cazzare la randa mentre la barca poggia verso la poppa filata. Perché?
- Riduzione del braccio di leva: Più il boma è vicino al centro, minore è l’energia cinetica che accumula nel movimento.
- Controllo del momento: Portando il boma al centro prima che il vento lo colpisca dal nuovo lato, annulli l’accelerazione improvvisa.

Il ruolo del timone (e la “S” salvavita)
Molti fanno l’errore di dare una timonata secca. Errore fatale. Una strambata fatta bene richiede un timone dolce.
La tecnica corretta prevede una leggera traiettoria a “S”:
- Poggia piano: Porta la barca sulla poppa filata mentre l’equipaggio recupera scotta.
- Il Momento X: Quando il boma passa (perché lo hai accompagnato tu, non perché ha deciso lui), dai un colpetto di timone dalla parte opposta (all’orza).
- Perché orzare subito dopo? Per contrastare la tendenza della barca a “partire in strapoggia” a causa della nuova spinta della vela che si apre improvvisamente.
La fisica della ritenuta
Se c’è molto vento, la fisica ci dice che la forza d’inerzia del boma può essere superiore alla forza delle tue braccia sulla scotta. In questi casi, la ritenuta del boma (un rinvio che blocca il boma sottovento) non è un optional per pigri, è un limitatore di danni. Impedisce la strambata involontaria (cinese), che è il modo più rapido per disalberare o finire a gambe all’aria.

New York Yacht Club,Level Rating Team,
Il consiglio di VeLaSpiego
La strambata perfetta non fa rumore. Se senti un “TOC” metallico quando il boma arriva sulle nuove mure, hai sbagliato i tempi.
- Poca scotta fuori: Meno rincorsa ha il boma, meno danni fa.
- Velocità: Più la barca corre durante la manovra, minore è il vento apparente che spinge sulla vela. Quindi, non frenare: stramba mentre sei in planata o in velocità, e il boma sembrerà leggero come una piuma.
Davide Del Puglia
