Quando parliamo di orientamento in mare, molti allievi fanno confusione tra declinazione magnetica e deviazione magnetica. La prima dipende dalla Terra. La seconda… dalla nostra barca.
Capire bene la deviazione significa rendere la navigazione più precisa e, soprattutto, più sicura.

Cos’è la deviazione magnetica
La deviazione magnetica è l’errore che la bussola subisce a bordo a causa dei campi magnetici generati da:
- motore
- strumenti elettronici
- cavi elettrici
- masse metalliche
- altoparlanti, batterie, radar, ecc.
In pratica, la bussola non indica il Nord magnetico “puro”, ma un Nord leggermente alterato dall’ambiente magnetico della barca.
👉 Questo errore cambia a seconda della direzione della prua.
Ad esempio:
- con prua Nord → deviazione minima
- con prua Est → deviazione diversa
- con prua Sud-Ovest → deviazione ancora differente
Non è un difetto della bussola. È fisica.
Perché ogni bussola a bordo delle stessa barca ha una deviazione diversa
Ogni imbarcazione è un sistema magnetico unico.
Due bussole, installate sulla stessa barca, ma in posizioni diverse, avranno deviazioni differenti, in quanto una sarà più vicina alle batterie e l’altra al motore, una al quadro elettrico e l’altra al gavone, ecc.ecc.
Persino aggiungere:
- un tablet vicino alla bussola
- una cassa audio
- un nuovo cavo elettrico
può modificare la deviazione.

Come si determina la deviazione: la compensazione
La deviazione viene misurata tramite la compensazione della bussola, effettuata da un tecnico o durante la messa a punto dello strumento.
Durante questa procedura:
- si orienta la barca su varie prua note
- si confronta la lettura della bussola con il valore reale
- si registrano gli errori
- si corregge lo strumento tramite magneti compensatori
- si annotano gli errori residui
Ed è qui che entra in gioco la tabella.
La tabella delle deviazioni residue
Dopo la compensazione, una piccola deviazione rimane sempre.
Questa deviazione viene riportata nella tabella delle deviazioni residue.
È una tabella che indica, per varie prua, quanti gradi aggiungere o sottrarre alla lettura della bussola.
Esempio:
| Prua bussola | Deviazione |
|---|---|
| 000° | +1° |
| 030° | +2° |
| 060° | +3° |
| 090° | +2° |
| 120° | 0° |
| 150° | -1° |
| 180° | -2° |
👉 Il segno + significa Est
👉 Il segno − significa Ovest
Come si usa durante la navigazione
Supponiamo di leggere sulla bussola:
090°
e la tabella indica:
+2°
La prua corretta dall’influenza del magnetismo di bordo sarà:
👉 092°
Semplice, ma fondamentale. Ricorda però che il valore ottenuto, non è ancora riferibile alla carta nautica; occorre tener conto anche della Declinazione Magnetica
Perché è importante per pianificare la navigazione
Se ignoriamo la deviazione:
- la rotta tracciata in carta non coincide con quella reale
- l’errore aumenta con la distanza
- si rischia di mancare un waypoint o entrare in zona pericolosa
Su una tratta lunga, anche pochi gradi possono significare centinaia di metri fuori rotta.
E in prossimità di:
- scogli
- secche
- traffico intenso
- navigazione notturna
la precisione non è un dettaglio.
È sicurezza.
Bussola elettronica e GPS: serve ancora?
Sì.
Anche nell’era del GPS:
- la bussola è uno strumento indipendente
- non richiede alimentazione
- non perde segnale
- resta fondamentale in caso di emergenza
E ricordiamolo: l’elettronica non sostituisce la consapevolezza nautica.
In sintesi
✔ La deviazione magnetica è causata dalla barca
✔ varia con la direzione della prua
✔ ogni imbarcazione ha la sua
✔ si corregge con la compensazione
✔ la tabella delle deviazioni residue serve per applicare la correzione
✔ ignorarla significa navigare con un errore sistematico
Comprendere questi concetti non serve per superare un esame.
Serve per navigare meglio, con maggiore precisione e sicurezza.
Perché in mare, come dico sempre agli allievi, non è importante solo sapere dove andare.
È importante andarci nel modo giusto.
Davide Del Puglia
