Correnti e vento: quando il GPS ti mente
C’è una scena che succede più spesso di quanto pensi.
Stai navigando tranquillo.
Guardi il GPS.
Rotta perfetta.
Poi alzi la testa…
e ti accorgi che non stai andando dove pensi di andare.
E lì nasce il dubbio:
👉 “Ma il GPS non dovrebbe essere preciso?”
Sì.
È precisissimo.
Ma il problema è un altro:
👉 tu stai leggendo il dato giusto… nel modo sbagliato.
La bugia più comune: “sto andando a 6 nodi”
Quando guardi il GPS, stai leggendo quasi sempre la SOG (Speed Over Ground).
Cioè:
👉 la velocità rispetto al fondo.
Ma la barca non “sente” il fondo.
La barca si muove nell’acqua.
E quindi esiste un’altra velocità:
👉 STW (Speed Through Water) → velocità reale nell’acqua

Il punto chiave (che cambia tutto)
Se c’è corrente:
👉 SOG ≠ STW
E questa differenza è esattamente ciò che ti frega.
Facciamola semplice (ma precisa)
Immagina:
- Barca: 5 nodi nell’acqua (STW)
- Corrente contraria: 2 nodi
Risultato:
👉 SOG = 3 nodi
Tu pensi:
“la barca va piano”
La realtà:
👉 la barca sta lavorando bene… è la corrente che ti sta mangiando velocità
Ora invertiamo:
- Barca: 5 nodi
- Corrente favorevole: 2 nodi
👉 SOG = 7 nodi
Tu pensi:
“oggi vola!”
La realtà:
👉 stai solo sfruttando la corrente
Qui entra la navigazione vera (non quella da display)
Quello che stai vedendo è un classico problema di Vettore.
La tua traiettoria reale è la somma di:
- vettore velocità barca
- vettore corrente
👉 risultato: rotta effettiva (COG)

Perché il GPS “ti mente” sulla rotta
Il GPS ti dà la COG (Course Over Ground).
Cioè:
👉 dove stai andando davvero rispetto alla terra
Ma tu stai governando con la bussola una prua (heading).
E le due cose… spesso non coincidono.
Esempio reale (quello che succede davvero)
Vuoi andare dritto verso un punto.
Imposti la prua perfetta.
Guardi il GPS → sembra tutto ok.
Ma in realtà:
👉 la corrente ti sta spostando lateralmente
Risultato:
- arrivi fuori rotta
- magari non te ne accorgi subito
- e correggi tardi
Il classico errore da diporto
👉 “La tengo puntata lì e arrivo”
No.
Se c’è corrente, devi:
👉 puntare da un’altra parte per arrivare dove vuoi
Come stimare la corrente (anche senza strumenti)
Qui entriamo nella parte pratica vera, quella che fa la differenza.
✔️ Metodo 1: confronto GPS vs sensazioni
- senti la barca “spingere” bene ma SOG bassa → corrente contraria
- SOG alta ma poca risposta → corrente favorevole
✔️ Metodo 2: guarda l’acqua
- linee di corrente
- oggetti galleggianti
- schiuma
L’acqua parla. Basta ascoltarla.
✔️ Metodo 3: allineamenti visivi
Prendi due punti a terra.
Se cambiano allineamento:
👉 stai derivando
✔️ Metodo 4: traccia sul GPS
Guarda la scia (track):
- linea curva → deriva
- linea dritta → rotta corretta
Vento + corrente = combinazione pericolosa
E qui arriviamo al livello successivo.
Quando vento e corrente vanno in direzioni diverse:
👉 succede il casino.
- onda corta e ripida
- perdita di controllo
- rotta difficile da mantenere
Differenza vela vs motore
⛵ A vela
- deriva naturale (leeway)
- vento dominante
- la corrente amplifica gli errori
👉 devi compensare SEMPRE
🚤 A motore
- meno deriva da vento
- più controllo diretto
👉 ma la corrente continua a fregarti comunque
La regola d’oro (che devi ricordare)
👉 non guardare solo dove stai andando
ma come ci stai arrivando
Tradotto in pratica
Quando navighi:
- non fidarti solo del GPS
- incrocia sempre i dati
- osserva mare, vento, riferimenti
Perché il GPS non sbaglia mai.
👉 Sei tu che devi capire cosa ti sta dicendo.
Il mare non è una strada.
Non è fermo.
Non è neutro.
Non è passivo.
È un sistema in movimento continuo.
E se tu navighi guardando solo un numero su uno schermo…
stai guidando bendato.
Quando inizi a leggere corrente, vento e traiettorie,
succede una cosa semplice:
👉 smetti di “andare per tentativi”
👉 e inizi a navigare davvero
Davide Del Puglia
